Set the Table
Fuori menù. Ospitalità, arte e intelligenza (non sempre artificiale).

Niente trend e niente marchette. Solo cose scritte da chi lavora davvero nel settore. In questa pagina raccolgo pensieri sparsi ma non casuali sull’ospitalità, la ristorazione, il servizio, i clienti (quelli giusti e quelli insopportabili), lo staff, il mestiere e il futuro che ci aspetta tra IA e robot sempre più umani.
Scrivo di cose vere: problemi ricorrenti, piccole soluzioni, gesti che fanno la differenza, ma anche contraddizioni del settore, mode che andrebbero archiviate e quel misto di passione e sopravvivenza che tiene in piedi chi fa questo lavoro.
Non troverai trend “imperdibili”, checklist da scaricare o miracoli in tre mosse. Troverai invece un punto di vista lucido, ironico, a volte spietato ma sempre onesto, scritto da chi lavora da dentro — e non dal bordo del piatto.
“Set the Table” è il mio modo per raccontare ciò che succede davvero prima che arrivi il cliente, dopo che se n’è andato, o quando nessuno guarda. E come in ogni tavola ben apparecchiata, non tutti i piatti sono uguali. Alcuni nutrono, altri fanno discutere, altri ancora fanno semplicemente compagnia.